Una mascherata polica molto "graffiante" (al punto di vincere il premio per la satira politica intitolato a "Menghino" Lazzarini) oltre che a piazzarsi al secondo posto. "Democraticamente confusi" espone l'idea di come la nostra politica l'eccesso di teorie, commenti, proposte, scissioni, unioni, miscugli, partiti che da uno diventano tre, ecc... nella mente del potenziale elettore italiano porti una sorta di confusione, o quantomeno ponga la questione di una scelta sempre più difficile. Gli otto testoni stanno a rappresentare le teste degli elettori medi, e che sono diventate una sorta di contenitori di slogan politici, di facce ormai prive di affettività e quasi soltanto virtuali e di bolle di sapone colorate con tanto di punto interrogativo.
Una situazione certamente eccessiva ma ispirata al clima carnevalesco dove tutto viene inevitabilmente ingigantito. Anche il bustino sotto il testone è avvolto alla base da strisce recanti slogan elettorali che lasciano, inevitabilmente, forte perplessità. Per accentuare maggiormente questa grossa confusione, nella mascherata sono inserite ben 33 caricature diverse
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