Con il 2002 arriva finalmente anche il primo premio fra le mascherate di gruppo. "Alla conquista dell'allegria" L'esercito dell'allegria lancia un messaggio inequivocabile ai potenti, ai signori della guerra, a chi decide sui destini del mondo: questo monito invita a puntare sugli strumenti della cultura, delle arti della fantasia. Il messaggio poetico di questa costruzione si inserisce in una produzione dell'autore che ci ha abituati a lavori di pregio per la raffinatezza della composizione, per l'armonia tra volumi e colore, per i contenuti, forse non sempre immediatamente comprensibili al grande pubblico, ma efficaci, quando non ci si soffermi ad una lettura superficiale.
I personaggi risultano improbabili guerrieri di una guerra, che non ha molte possibilità di essere vinta, ma su questa traccia, vagamente malinconica, c'è sem¬pre lo spazio per la speranza di un recupero dei valori più giusti L'effetto scenografico dei cavalieri, per il movimento che i portatori sono riusciti a dare ai mascheroni, conferisce vivacità e dinamicità al complesso, coinvolgendo il pubblico in questa parata dell'allegria.
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